Aristocratico uvaggio bianco di Friulano, Sauvignon, Pinot Bianco, Malvasia Istriana e Ribolla Gialla, è ottenuto dagli storici vigneti dell’Abbazia di Rosazzo, a riscoperta ed esaltazione della tradizione viticola millenaria del nostro territorio.


Allevate in prevalenza alla Cappuccina, le viti beneficiano di terreni composti da marne e arenarie di origine eocenica. L’uva sana e perfettamente matura viene raccolta a mano, in piccole cassette, per preservare l’integrità della bacca. Delicatamente diraspata e lasciata in macerazione per un breve periodo viene quindi pressata in modo soffice. Il mosto così ottenuto viene illimpidito tramite decantazione e quindi avviato alla fermentazione in recipienti di acciaio inox. Il vino è poi travasato in botti di rovere, dove completa la fermentazione alcolica e svolge quella malolattica. Viene poi mantenuto sui lieviti, per aumentarne sapidità, cremosità e vocazione all’invecchiamento. Il vino viene imbottigliato in estate e lo sviluppo degli aromi terziari si completerà negli anni a venire.
Giallo limone con riflessi dorati. Il naso è ricco e in continua evoluzione: pesca gialla, frutto della passione e albicocca secca aprono il profilo, seguiti da nocciola tostata e cannella, per poi esplodere in fiori di campo, prugna gialla e miele d’acacia, in un crescendo aromatico inarrestabile. In bocca l’energia è notevole: un’acidità elegante e sentori di mandarino maturo e litchi sono in perfetta sinergia con una struttura avvolgente. Note sapide e un retrolfatto iodato rivelano l’anima di un grande bianco nato nelle colline di Ponca. Il finale è straordinariamente lungo, con crema al bergamotto e un sottilissimo tessuto tannico, a testimoniare un grande potenziale di invecchiamento.