Abbiamo dedicato questo vino alla Potentilla, un piccolo fiore giallo che cresce spontaneo sulle nostre colline. Il nome Potentilla deriva dal latino, una crasi tra il termine “potenza” e il diminutivo “illa” che assume il significato di un grande potere in un piccolo fiore. Le vigne della Potentilla, una selezione massale dal grappolo di medie dimensioni e piuttosto spargolo, furono piantate nel 1975 e ancora oggi danno uve dal carattere complesso e seducente per un vino elegante e equilibrato che ci racconta la storia di questa vigna.


L’uva raccolta a mano in piccole cassette è stata diraspata e lasciata in macerazione sulle bucce per alcune ore. Il vino è stato travasato in botti da 15 ettolitri verso la fine della fermentazione alcolica, consentendo così un adeguato controllo della temperatura. La fermentazione malolattica si è svolta nell’arco di un mese. Il mantenimento del vino sui lieviti ha contribuito alla sua cremosità, mentre l’affinamento in botte ne ha esaltato croccantezza e complessità.
Dorato, con nuance giallo canarino. Fiori di lantana e bosso fanno da cornice a frutto della passione, alchechengi, ortica, zucchero filato, pesca sciroppata e fiori di caprifoglio, con tenui note balsamiche e di coriandolo sullo sfondo. In bocca irrompe con grande eleganza: morbidezza, sapidità e mineralità si contendono l’attacco, per cedere poi a una progressiva vivacità e a ritorni aromatici dolci, esotici e citrini. Nel lungo finale, un leggero richiamo di boisé rinnova l’intrigo.