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Ideata nel 1956 da Livio Felluga, la Carta Geografica rappresenta molto più di una semplice etichetta: è la prima espressione concreta della sua visione, il primo manifesto della nostra filosofia.



La nostra filosofia si fonda sull’alleanza tra uomo, tempo e natura. Nel 1956 Livio Felluga crea la Carta Geografica: non una semplice etichetta, la prima espressione concreta del suo sogno. Ispirata a un’antica mappa topografica friulana, esprime il legame profondo tra i nostri vini e i loro luoghi d’origine: le vigne, i vitigni, le persone. Essa è ancor oggi il nostro manifesto: ogni bottiglia racconta così, con identità autentica e duratura, la nostra unicità.

1956: la prima etichetta Livio Felluga
A settant’anni dalla sua nascita, la Carta Geografica rimane un’icona di eccellenza enologica e simbolo di grandi vini bianchi italiani nel mondo. I nostri vini invitano dunque all’esplorazione, e degustarli significa immergersi in un viaggio sensoriale attraverso il Friuli Venezia Giulia: camminare idealmente tra i filari, percepire la passione di chi li coltiva, assaporare la complessità e la longevità di una terra segnata dal dialogo tra il Mediterraneo e l’Europa Centrale.